DICIOTTENNI IN “VACANZA”?

Ebbene sì, in questo giornalino bisognava pur pubblicare anche qualcosa di moralmente interessante ma logicamente noioso, quindi eccomi qua a parlare di leve militari, armi di prova e hipster in vacanza forzata.

 

Partendo dal presupposto che sarebbe estremamente divertente reintegrare la leva solamente per vedere come, in poco tempo, tutte quelle coppiette innamorate passino da “Ti aspetterò anche se fossero cent’anni” a “Mi stai mancando troppo” per arrivare all’ultimo,ma non meno importante “Resta pure dove sei, ho fatto lo stesso”, l’operazione di ripristino ha dato modo di riflettere a tutte quelle persone da me selezionate per un sondaggio rapido ma significativo.

Ho scelto uno spazio campionario molto vario per avere un quadro il più possibile globale, spaziando dall’opinione dei miei coetanei, a quella di ragazzi più grandi fino ad arrivare a insegnati e uomini che, tutt’ora, lavorano e operano per fare carriera nell’esercito.
I risultati di tale eterogeneità sono stati da poi distinti per sesso e generazione, e da essi si è evinto che:

  • il 72% dei ragazzi avrebbe paura di allontanarsi da casa e, in caso di scelta, non opterebbero quindi per il ripristino della leva;
  • il 15% troverebbe inutile l’anno del servizio, che in caso, potrebbero anche affrontare, ma senza molta forza di volontà;
  • il restante 13% sarebbe invece orgoglioso di dimostrare indipendenza e di mettersi alla prova con qualcosa esclusivamente per “Veri uomini”.

Sarà forse che gli italiani sono un popolo di mammoni? O forse di uomini poco virili?
In effetti per molti sarebbe un trauma rinunciare a calzini abbinati e occhiali old school, ma resta comunque il fatto che il tutto è un po’ deludente, considerando anche i tempi moderni in cui ci troviamo.
Ragioni – queste dei no-, che non sarebbero forse state riscontrate in altre nazioni, in cui i giovani sono più intraprendenti e più spinti anche ad esperienze “diverse” da quelle casalinghe.
In completa opposizione è invece il pianeta rosa che, anche in questo tema tutto maschile, ha voluto poter dire la sua :

  • il 61% delle ragazze intervistate è infatti convinta che l’anno di leva sarebbe molto utile per i ragazzi d’oggi che, inevitabilmente, si dovrebbero scontrare con un mondo fatto di persone nuove e ingiustizie, con cui ci si troverebbe a fare i conti da soli e senza l’appoggio di nessuno;
  • il restante 39% trova invece inutile il servizio militare anche perché l’educazione che le caserme possono dare, è, secondo il loro parere,tutt’altro che benefica.

Sarà veramente un’opinione quella della maggior parte delle ragazze intervistate? Il dubbio sorge inevitabilmente spontaneo: un anno di libertà potrebbe prendere per la gola anche le innamorate più sincere, contrariamente a quello che pensavano gli homo sapiens ( che ci hanno lasciato l’ormai storica canzone “tornerai, tornerò”, ispirata proprio a quella partenza così aspra).
Riuscirebbero molte della solide e ormai storiche coppiette del Ferrari e dintorni ad aspettarsi nel pieno della fiducia reciproca? Si potrebbe fare un articolo solo su questo, ma probabilmente gossip Este su certe cose, tiene ancora ad avere il monopolio.
Per completare questo scritto così illuminante, dico solo che,oggi come oggi, forse tutti noi giovani siamo un po’ costretti sotto una campana di vetro. Sarebbe quindi una esperienza per noi molto interessante quella di abbandonare tutte le nostre sicurezze per passare un po’ di tempo lontani da ipocrisie e false certezze e per concentraci sulla parte ormai perduta del nostro “Io”.
La leva militare che si rimpiange è quella fatta di “Esperienze” e la guerra non c’entra. Forse, dati i giorni che corrono, sarebbe utile un addestramento per un pronto intervento alle calamità naturali, ormai (ahimè) molto ricorrenti negli ultimi anni nella nostra bella Italia e per ricordarci, ogni tanto, che siamo una nazione unita non solo quando vinciamo una partita di pallone.
Se vi è piaciuto questo argomento e volete dire la vostra, lasciate pure un commento qui sotto ( farebbe molto piacere ad una novellina del mestiere come me).

RI…POSO LETTORI! ORA POTETE CONGEDARVI!

…di Giulia “Spianda” Spiandorello