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Cari quattro lettori di Rompipagina, avete mai fatto un’esperienza così folle da rischiare la vostra pelle? Una di quelle esperienze che vi fanno sentire vivi? No, non mi sto riferendo al Brucomela di Gardaland, ma a quegli sport che vengono chiamati “estremi”, come paracadutismo, parkour, base jumping, arrampicata, equilibrismo…

A proposito di quest’ultima disciplina vi racconto l’esperienza di un famoso funambolo che, un po’ filosofo un po’ criminale, ci fornisce una chiave di lettura dello sport estremo e della vita stessa.

Nel 1971 questo giovane francese bypassa i controlli di quella che allora era la Cattedrale di Notre-Dame a Parigi e sale su uno dei due campanili della facciata gotica. Nelle ore precedenti era riuscito a tendere una corda, salda e resistente, tra una torre e l’altra. Il suo nome è Philippe Petit. Non ha ancora ventidue anni ma come un bambino che fino a ieri gattonava e oggi si alza sulle gambe, lui sta per cominciare a camminare. Un passo, un altro, percorre la corda sul vuoto, sicuro e determinato, con un mezzo sorriso stampato sul volto. Ad un tratto addirittura si ferma e si sdraia lungo il cavo, davanti a centinaia di turisti increduli. Sembra un folle improvvisatore, ma in realtà si allenava per quell’impresa da ben sei anni, ininterrottamente. Terminato lo spettacolo la polizia lo arresta: ma lui sa che lo rifarà. Sa che ha appena cominciato a camminare.

7 agosto 1974, questo il giorno in cui Philippe camminò su un’altra fune, tesa tra altre due torri: le Torri Gemelle, New York City. Il terrorismo che avrebbe lanciato aerei contro quei giganti non era altro che l’ombra di fantasma lontano, all’epoca impensabile.

“Cos’è che porta a compiere un gesto così folle?” E’ il desiderio di sperimentare emozioni nuove e intense, infatti come afferma Bepi Hoffer, uno dei più famosi base jumper d’Italia: «Precipitare libero a 200km/h lungo la facciata di una montagna, il sibilo del corpo che cade, l’apertura della vela al momento giusto, l’adrenalina di cui posso godere mentre plano lentamente e la conquista del vuoto: ecco cosa cerco». Se quindi Petit camminava per non cadere, Hoffman cade per non camminare. Perché vuole volare.

Accanto a questa ricerca del brivido e del divertimento allo stato puro, praticare gli sport estremi rappresenta anche una sfida individuale, un input a superare le proprie paure e a dare sempre il meglio dimostrando chi si è veramente e di cosa si è capaci. Da questo punto di vista lo sport estremo rappresenta una via per conoscere sé stessi, ma anche la natura sublime che ci circonda: esso infatti ci dà un assaggio della grandezza della natura, di cui forse troppo inconsciamente facciamo parte, non accorgendoci che noi siamo soltanto attori e interpreti di questo meraviglioso spettacolo, e che esso non ci appartiene. Facciamo parte della natura, ma non la governiamo, non la possediamo. Siamo soggetti ai suoi andamenti, come un base jumper è soggetto alle correnti.

Tuttavia è innegabile che queste attività siano rischiose per la vita di una persona, basta uno sbilanciamento e non ci sono altre chance. La vita di chi rischia la vita è semplice: «In una traversata sul filo c’è un inizio, una fine, un progresso. E se si fa un passo di lato, si muore, tutto qui», dice Petit. Si sta costantemente sul filo del rasoio, in una labile ed evanescente linea di confine tra la vita e la morte.

Allo stesso tempo però non si può nascondere che ad esempio scalare l’Everest abbia degli effetti positivi: sviluppa l’abilità di controllare e dominare sé stessi e le proprie emozioni, permettono ad un individuo di raggiungere uno stato di equilibrio tra i propri limiti e le proprie capacità e di sintonia tra mente e corpo: il Nirvana. Questo sforzo mentale avviene anche per i base jumper, che prima di gettarsi nel vuoto cercano un punto di lancio, detto exit. Infatti una delle cose più importanti per loro è proprio cercare quest’uscita, studiare il mondo in verticale, per individuare la pedana invisibile dalla quale spiccare il volo. Cercare l’exit conta quanto gettarsi giù.

E noi quanti Everest dobbiamo scalare nella nostra vita? Quante volte vorremmo lanciarci ma non ci riusciamo? Veniamo costantemente oppressi dal lavoro, dagli impegni e dalla nostra società che non lasciano spazio per noi stessi e per la nostra personalità. Spesso vogliamo evadere da tutto ciò ed abbandonare la nostra comfort zone come fanno i base jumper.

Ma non troviamo l’exit.

By Pεriπateticy

Nulla ti graffia dentro

Come la notte

Con le sue dita scure

Unghiate di Luna

 

Sara Boscolo

Signore e signori, ragazze e ragazzi, siamo (quasi) alla fine.

Meno di un mese all’arrivo, questo è il periodo in cui tornano i programmi estivi, i cantanti spagnoli, il tramonto alle 21, le zanzare, i mali di stagione, gli antistaminici. Proprio come un allergia torna anche Rompipagina, la redazione fastidiosamente attesa, a dire la propria con la giusta dose di maleducazione. Siamo di nuovo qui riuniti per parlare di fatti, nel senso giornalistico del termine, e quale fatto potrebbe attrarre di più la nostra attenzione se non il ballo di fine anno?

Certo, potremmo parlare anche di università, della seconda prova mista matematica-fisica per gli scientifici, del dj dell’europa orientale che sta spopolando in 5ASA (si fa chiamare Il Serbo in pieno stile Romanzo Criminale). Potremmo parlare di molto altro, ma non sarebbe infatti una fine epica senza il nostro amato prom, che dopo un’odissea lunga un mese getta l’ancora in una location già nota ai più: sarà infatti la parte esterna di Calcatonega ad ospitare il galà in data 25/05. Titolo: “Rock Around the 50’s“. Gli ospiti della serata non sono ancora certi, ma filtrano alcune indiscrezioni: oltre alla quasi sicura presenza di Cillian Murphy aka Thomas Shelby, sembra che Giordano Grigolato abbia convinto Elon Musk a partecipare all’evento proponendogli di mettere “Tesla” come sigla ufficiale. Seguiranno aggiornamenti.

Ma prima di parlare del ballo, come la tradizione vuole, c’è dell’altro.

Come già accennato, anche la maturità si avvicina e viverla in prima persona sembra non essere un toccasana per i nervi dei giovani maturandi: a quanto pare Andrea Minchio, dopo aver rinnegato la sua natura di dipendente statale per puntare su un futuro da ingegnere, è stato fermato due volte ad un passo dall’harakiri mentre ascoltava K-Pop. Un gesto a metà tra il trash, il tragico e il superomismo dannunziano. Un percorso contrario quello intrapreso dal Dolce Francesco Motta: partito con aspirazioni ingegneristiche, il terzinaccio paluganese (guai a chiamarlo “ospedalettano”) ora sembra intenzionato a seguire il cuore e ad optare quindi per un percorso artistico. Ciò che più spaventa però è la diceria che lo vuole fuori dal rettangolo verde l’anno prossimo per motivi di studio. Se ciò dovesse accadere, dovremmo essere comunque grati di essere vissuti nello stesso periodo di questa leyenda del fútbol. You’ll never walk alone.

Con la serenità di chi vive in una classe sociale privilegiata affronta la maturità invece un altro rappresentante, famoso non tanto per le imprese sportive quanto per la sua possenza e per il know-how nella preparazione del Gin Tonic: Francesco “The Rock” Ambrosi è pronto per il grande salto. Due anni di presidenza lo hanno forgiato meglio del Nessun Dorma e a detta di tutti gli addetti ai lavori non si è mai visto in una forma così smagliante. Saranno 20/20 in seconda prova?

C’è chi invece il problema dei 20/20 in seconda prova non se l’è mai posto ed è Francesco Costantini, che si avvia con le idee chiare e con un passo felpato ma alquanto scoordinato verso la maturità. Prossimo agli studi di legge, vive il tempo che lo separa dal diploma e dalla quinta stagione di Peaky Blinders un quarto di Tavernello alla volta e forma con Elisa Barbirato una delle coppie più belle della storia, al pari di Bonny e Clyde, Wanda e Icardi, Albano e Romina. Con i tre rappresentanti della vecchia guardia uscenti, il futuro sembra essere di Filippo Bernardoni, l’enfant prodige dei Fantastici 4, del quale si parla gran bene per operosità e savoir faire. Si ricandiderà l’anno prossimo?

Torniamo ora su quel ramo del lago di Prà per parlare dell’evento dell’anno che ospiterà al suo interno il vero evento dell’anno: “Giada Maestri-Claudia Scucchiaro: Endgame” per il titolo di regina. Diverse sono le analogie con il film: anche qui siamo alla conclusione di un ciclo durato diversi anni; inoltre lo scontro è a sommatoria zero: sono due realtà ideologicamente diverse, non c’è spazio per la convivenza. D’altra parte, la corona può pesare su una testa sola: scegliete bene da che parte stare. Ma non è tutto: oltre ai soliti nomi, anche Aurora Ambrosi e i suoi tanto amati bigoli saranno in lizza per il primo premio. Candidiamo anche Matilde Soldà: essendo di Prà, il fattore casa potrà essere un valore aggiunto e confermerebbe con 3 vittorie su 3 l’egemonia delle Soldà su Calcatonega dopo l’incoronazione natalizia della gemella Agata. Salgono le quote anche di Angelica Borin, l’Ajax di questa competizione: avrà lo stesso epilogo della squadra olandese? Da brava juventina invece Anna Zangirolami non uscirà ai quarti ma perderà in finale. Altro nome atteso dall’artistico è quello di Linda Dario, radici italiane ma cuore latino: sarà un fuoco di paglia o una revolución?

Per la categoria Uomo, è chiaro a tutti che Giacomo Balauca sia in stato di grazia, ed essendo questo l’ultimo anno disponibile per vincere qualcosa, potrebbe essere un nome molto caldo. Certo: solo con il beneplacito di Giulia Turetta, anche lei in corsa per il diadema. Sarà un couple goal? Anche per Davide Santinello, in arte dssanti, sarà l’ultimo tentativo, ma le sue imprese sono note ai più e questo lo rende uno dei più papabili: oltre alle acrobazie su due ruote, oltre alla Smart dalle svariate melodie, anche la parabola lavorativa che lo ha portato dai video del ballo ai video allo Sherwood ha toccato nel profondo l’opinione pubblica. Il protagonista inatteso però potrebbe essere Giovanni Dal Santo: i meriti sono alquanto discutibili, ma da un filibustiere così ci si può aspettare di tutto. Dulcis in fundo, sarebbe sbagliato non menzionare Riccardo Toniolo: la fama lo precede, nulla da aggiungere.

Con tutti questi nomi dunque, olisticamente parlando, si prospetta una serata leggendaria. Insieme si tenterà di rivivere lo spirito dei Fifties, un periodo iconico per motivi politici, musicali, cinematografici, stilistici e molto altro. Impossibile riassumere tutto in poche righe cosi come è impossibile che manchi l’ispirazione per il giusto outfit: fate del vostro meglio. Noi della redazione vi salutiamo e come al solito vi auguriamo un buona conclusione dell’anno, un’estate ricca di soddisfazioni e una serata che possa rimanere nella vostra memoria. Dal Ferrari è tutto,

Stefano Vigato

Ero in spiaggia.

 

L’acqua irrequieta

Plasmata dal satellite.

La sabbia una tempesta

Nord africana con

grasso accento francese.

 

Mal tempo sbuffava

contro bandierine allarmate.

I gabbiani: avvoltoi o aquiloni.

Gli ombrelloni sigillati

più impettiti

dell’esercito di terracotta.

 

Lanoso e nero il gregge di nuvoloni;

Il cielo si scioglie

in comete di pioggia…

Ecco che fluttuo sopra

minuscoli crateri croccanti

e solleticosi.

La gravità è però terrestre…

 

…l’infradito lascia nostalgica

Un’insignificante orma per

Armstrong, ma

un profondo solco

per me

 

Sara Boscolo

Ehilà! Bentornati, cari lettori e lettrici di Rompipagina. E’ da un bel po’ che non ci sentiamo. Come ben sapete mancano solo 46 giorni alla fine della scuola e già sui calendari comincia il conto alla rovescia. Per molti di voi questo numero rappresenta la fine della prigionia e l’inizio dell’estate che avete tanto sognato dormendo sui banchi di scuola durante le lezioni. Ma per alcuni, pochi sopravvissuti, è l’endgame!

Eh sì proprio così, cari maturandi, mi dispiace dovervi ricordare che gli esami sono ormai alle porte e già comincia a salire l’ansia per una relazione sull’alternanza ancora da scrivere e i dubbi su un orale che sembrerà piuttosto una trasmissione su RAI1… meglio non pensarci valà. Ma niente paura, noi studenti abbiamo una soluzione a tutto. Così per farvi dimenticare la preoccupazione abbiamo organizzato una festa esclusiva solo per voi: IMMATURI. Quindi su i bicchieri e giù i pensieri e preparatevi a dimostrare la vostra maturità, siete pronti?

La data è fissata per martedì 30 di questo mese e come location le nostre le organizzatrici Matilde Soldà e Giorgia Cattelan hanno pensato in grande, portandoci questa volta all’enoteca di Monte Fasolo, sopra i Colli, dove sarà offerto il free-drink.

Hanno da subito confermato la loro presenza Francesco Motta, il Fabio Caressa del torneo di calcetto dell’autogestione, e sempre dall’artistico Barbara Piras, ambasciatrice del LozzoRegna. Immancabili saranno anche Claudia Scucchiaro, che sembra aver tentato di pagare l’ingresso con il bonus cultura; e il re del ballo di Natale 2k18 Riccardo (Tony)olo, che dopo la grigliata di pasquetta si è guadagnato anche il titolo di king of BBQ, e che ha confermato di portare il suo inseparabile ukulele, col quale ci suonerà qualche pezzo dell’ultimo ep dei PTN, attesissimo tanto quanto l’ultimo singolo dei Mediterranea Nadir. Ci delizieranno con la loro presenza anche l’avvocato Francesco Costantini e il camice bianco Elisa Barbirato, da poco ritornati dalla Capitale. Attesissimi saranno inoltre il “capitano mio capitano” Giovanni (Baldu)in e Francesca Canevarolo, abbronzata dopo un 22 passato con la classe sui monti. A fare macchina invece pare si sia proposto il nostro pilota Davide Santinello, con la sua Smart due posti rossa fiammante, che si farà strada in mezzo alle brecane con il suo bizzarro clacson da gelataio. Il ph/videomaker della serata non sarà lui, ma forse il trasher Michele Trevisan, che siamo ormai abituati a vedere dietro l’obbiettivo della sua canon 7D.

A competere nella gara di immaturità, difficili saranno da superare gli “ingestibili” dell’ASA, che hanno già collezionato varie note di classe, e che sembrano aver dichiarato alle stampe: “E se i ne manda via, rabaltemo l’ostaria!”. Tra questi ci sarebbero Walter Martinelli, la cui presenza tuttavia non è ancora stata confermata, assieme a Carlo Vicenzetto (per tutti “il Serbo”), arrivato solo per l’occasione direttamente da Belgrado. Nella sfida sembrano avere buone speranze di successo, reduci dal random di Padova, anche i ragazzi del club #10dersut, coi loro splendidi occhiali da sole e le loro “iconografie sacre”, capitanati dal freeclimber Giovanni Stellin, da Enrico Bottaro, e con loro il neopatentato Gallesso che, provvederà come al solito alla sicurezza, con particolare attenzione ai Massimo Pericolo del classico, i fuorilegge del nostro liceo.

Quanto all’outfit della serata, l’icona della moda del nostro istituto, Giada Maestri, suggerisce di vestirsi come ci si presenterà davanti alla commissione, anche se, a giudicare dall’annata, a giugno ci troveremo tutti in ciabatte, bermuda e petto nudo, coi gonfiabili sul bagagliaio, pronti per il viaggio di maturità. Quindi il dress code punterà sull’eleganza, che avete già sfoggiato ai cento giorni, dove si è particolarmente distinto il futuro Jordan Belfort (Jack)omo Balauca (per gli amici “dino”).

In conclusione, oltre alle persone citate che hanno già dato la loro conferma, ne aspettiamo moltissime altre dalla famiglia delle quinte del nostro e degli altri istituti, pronte a concludere in bellezza questi cinque anni, con una notte che passeremo assieme a cantare a squarciagola Venditti e Pezzali. Affrettatevi, è ancora possibile dare conferma alle organizzatrici entro il 24 e non oltre.

Ci si vede il 30!

 

Per l’ultima volta. Per sempre vostri.

Alberto & Federico Edoni.

Eh già, purtroppo! Eppure nelle classi ci sono tre contenitori: carta, plastica e secco non riciclabile, che danno bella mostra di sé, inutilmente. Sembra che pochissimi vi facciano veramente attenzione, come se la differenziata non fosse un argomento di cui voi non vi doveste interessare. Ma riguarda il vostro futuro ragazzi!! Qualche settimana fa c’è stato lo sciopero “per l’ambiente” a cui alcuni di voi hanno partecipato. Perché non fate anche e soprattutto qualcosa di piccolo ma di importante nel quotidiano? Sì certo, lo sciopero è segno di consapevolezza, di sensibilità, rende appariscenti, è un gesto plateale, ma francamente è un po’ poco.

Ogni volta che entro nelle classi e mi avvicino a quei contenitori mi chiedo come e cosa farete quando sarete “sommersi” dai rifiuti, quale buona aria respirerete se dovranno bruciarli perché non li separate, che profumi odorerete uscire da bio-digestori e inceneritori.

Mi rattrista vedere il vostro comportamento quotidiano. La cultura è anche ecologia, senso civico, bene comune, interesse. Fate dei gesti semplici ma consapevoli già da ora e vi troverete bene anche domani. Imparate a volervi bene.

Gabriella

Amico! Eccoti qui nuovamente!

Avanti, racconta…

Che hai visto?

 

Tramontana l’altrieri

narrava dei ghiacci,

Levante con sé portava

speziati profumi,

Ponente odore di mare,

Scirocco secco tepore.

 

Tutti gli uomini a te

affidano i più bizzarri segreti:

e tu me li spifferi

in ululati, con sibili,

fischi e sussurri…

Quante storie da ascoltare!

 

Un giorno, invece, arrivi

esalando odore di sangue,

di fumo e di morte;

 

Con te non più spezie

ma cenere ostile.

Preoccupata ti chiedo:

“Dove sei stato?”

E tu soffi più forte,

via, lontano, distante;

 

Tutti in allerta

tutti in paura.

Non più sospiri,

ma spari e sussulti.

Che ti è successo?

Chi ti ha sfregiato?

 

Tristemente t’acquieti

e rassegnato

ti posi qui accanto:

non più storie felici

ma strazianti preghiere racconti.

 

 

Boscolo Sara 3Bs

La stagione dell’amore è alle porte e Il Rompi Pagina torna con una nuova e stravagante iniziativa, che coinvolge tutti coloro che sentono l’amore nell’aria, che hanno voglia di conoscere nuove persone, e persino le coppie già formate, che sia una relazione stabile e duratura o un amore appena sbocciato, non preoccupatevi, si è pensato a tutto e a tutti!
A San Valentino manca tanto, ma non troppo, e allora single del liceo e non, cosa aspettate a farvi avanti?
Forse è proprio questo il problema, farsi avanti.
Per conoscere una persona servono le basi, e questa volta le basi ve le diamo noi, con questo test di compatibilità!
Abbiamo creato due tipi di test per voi:
Il love researcher per i single speranzosi, e il “couple goals” per le coppie che sono curiose di mettersi alla prova!
Ogni partecipante compilerà il test più adatto a lui, a seconda della sua situazione sentimentale, e in seguito lo invierà alla seguente mail : [email protected]
Il test potrà essere salvato e compilato utilizzando l’opzione dei colori e del testo di Instagram, poi risalvato e riinviato all’indirizzo e-mail appena trascritto.
In seguito vi contatteremo attraverso mail, e vi comunicheremo i vostri risultati.
Per quanta riguarda i single, a coloro che aderiranno all’appuntamento al buio verranno comunicati i dettagli dell’uscita organizzata da noi creatrici, che faremo da tramiti. L’unica informazione che verrà rivelata è l’anno di nascita delle persone coinvolte, per evitare brutte sorprese.
(altri dettagli sono spiegati nel test);
A coloro che non aderiranno, verranno comunicati i dati della/e persona/e più compatibili, ma non verranno organizzati appuntamenti.
Per le coppie, verranno comunicate le percentuali di compatibilità dei due partner, senza rivelarne le risposte.
Bene, ora sta a voi ragazzi e ragazze mettervi in gioco per trovare l’amore in questa stagione ricca di sorprese… compilate i test e trovate la vostra anima gemella!!
Dal GB è tutto,
Le vostre Laura e Martina
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Ancora una volta, meravigliosamente, Rompipagina.

Ben ritrovati lettori e lettrici con del tempo da perdere, siamo back in black, ossia con lo smoking nero addosso, pronti per l’evento cult del Dicembre liceale: “PROJECT XMAS 2.0“.

Prima però di parlare del ballo, un piccolo excursus politico.

Altro anno, stessi rappre: a vincere le elezioni 2018 sono stati ancora i dioscuri Francesco Costantini e Francesco Ambrosi, per gli amici “Il gambero rozzo”. Insieme ai Franceschi altri due personaggi salgono al potere: Filippo Bernardoni, new entry nel gioco con un passato da direttore di gara alle spalle, e Francesco Motta, nome già ampiamente noto alle cronache. Deluso ma con la speranza nel cuore torna a casa invece Giovanni Dal Santo, che pur di far parte dello staff ha accettato il ruolo di Babbo Natale del Ballo. MERCENARIO.

Ma torniamo a noi. Anche nella data e nel luogo della festa sarà di nuovo bis: Calcatonega, 27 dicembre. Gli ospiti della serata saranno il colpo del secolo Cristiano Ronaldo, che dopo il secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro sembra pronto a rifarsi in qualche modo, Walter Nudo e @anastasio_quello. Damigella d’onore sarà Alexis Ren, su decisione del unanime CdA, per meriti accademici; inoltre, in base al budget disponibile, si proverà a contattare anche la coppia Boldi – De Sica per una reunion dal sapore tipicamente natalizio. Seguiranno aggiornamenti.

Passiamo ora alle cose importanti: come tradizione vuole anche quest’anno saranno eletti re e reginetta del ballo. Non si tratta di banalità perché, calcisticamente parlando, essere campioni d’inverno non significa necessariamente vincere lo scudetto, ma è comunque un titolo nobiliare che fa comodo. È difficile fare previsioni su chi toccherà lo scettro dato che lo scorso Natale, nella stanza dei bottoni, si decise di far salire sul podio il Motta sopra citato. Si può però azzardare qualche nome partendo da alcune certezze: è certo che Giordano Grigolato non ha mai spopolato tanto nell’annata 2003/2004, che Andrea Minchio non è mai stato così grosso e che Matteo Maliqati non ha mai avuto dei capelli così belli. Quest’ultimo in particolare potrebbe essere un serio candidato poiché sostenuto dall’intera 5ASA, non una classe a caso, al momento in totale contrasto con la Direzione riguardo le decorazioni natalizie. Costretti infatti a togliere le luci per questioni di sicurezza, pare che Davide Malatesta, in vista del ballo, abbia esclamato ” Mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost”. Altro candidato potrebbe essere Riccardo Tony, in arte T-Bello (alla Ted di HIMYM) pronto a lanciarsi sulla scena discografica con un ep in distico elegiaco.

Nel campo femminile, dopo anni, finalmente lo possiamo dire: è ufficialmente iniziato lo scontro Giada Maestri-Claudia Scucchiaro per una resa dei conti che Barney Stinson definirebbe “leggendaria”. Dal classico Emma Marchetti proverà a far valere l’erudizione, per il linguistico Marianna Frazzetto e Angelica Borin sembrano nomi papabili mentre dall’artistico, autentica fucina di talenti, sembrano pronti a calare il tris con la milanista Barbara Piras, la romana Beatrice Cecchini e l’ultras juventina Anna Zangirolami.

Concludendo, sull’outfit pochi dubbi: puntate generalmente sul verde e sul rosso, ma che siate vestiti eleganti o zarri poco interessa, l’importante è che veniate con tutta la garra charrua possibile. Alla console Dj BozPilastro e Alberto Desirò suoneranno le più dolci sinfonie natalizie con AlbeDallaVoice a dirigere le danze. Che dirvi di più? La Redazione e il Comitato vi attendono in loco a braccia aperte e colgono l’occasione per augurarvi un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo, con la speranza questo che porti più gioie del 2018.

Dal Ferrari è tutto, il vostro sempreverde

 

Stefano Vigato

Al-Kahf-10 «Quando quei gioviani si rifugiarono nella caverna, dissero: “Signor nostro, concedici la Tua misericordia, concedici retto comportamento nel nostro agire”»

 

Io non prego perché non credo, ma credo che pregare sia importante.

I fedeli pregano e acquisiscono forza, perché pregando riflettono sulla loro vita e sulla loro anima.

MAI io reputerei un Mussulmano patetico perché si prostra,

MAI reputerei un Cristiano ignorante perché non canta.

Le religioni, se ragionate nell’ottica del progresso, sono ciò che più ci avvicina alla poesia.

Tu lo vorresti un Dio che non ti giudica, oppure preferisci essere il “Dio di te stesso”?

 

Andrea Torschluβpanik

Al-Hadid-20 «Sappiate che questa vita non è altro che gioco e svago, apparenza e reciproca iattanza, vana contesa di beni e progenie.

[Essa è] come una pioggia: la vegetazione che suscita, conforta i seminatori, poi appassisce, la vedi ingiallire e quindi diventa stoppia.

Nell’altra vita c’è un severo castigo, ma anche perdono e compiacimento da parte di Allah.

La vita terrena non è altro che godimento effimero»

 

Allah ha creato Cielo e Terra: forse questo può sembrare assurdo a tanti.

Forse sembra strano anche solo immaginare la presenza di un Dio attivo e potente: io non lo credo reale.

Però non mi spiego cos’è la vita, e mi chiedo perché non la si può creare scientificamente combinando gli atomi,

Cos’è? Cos’è?

Ed è per colmare questo vuoto fatto solo di domande esistenziali senza risposta, che ho cominciato a leggere libri.

Tu leggi mai?

Andrea Torschluβpanik

7:34   «E’ venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco, un mangione e un bevone, un amico di pubblicani e di peccatori!”»

 

Mi chiedo con chi questo fantomatico Gesù mangerebbe e berrebbe oggi.

Con che categorie di persone, snobbate dalla massa, si intratterrebbe (facendo anche – forse – un bel dispetto ai sacerdoti)

 

Andrea Torschluβpanik

27:40   «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!»

 

Questa è una frase che senza dubbio rimanda all’episodio della crocifissione di Cristo. Non vi dico da dove è presa, non lo ricordereste.

In ogni caso è molto in stile “Fassino” (“se quest’uomo è figlio di Dio, che scenda dalla croce e vediamo se si salva”).

Io non credo in Dio, però credo che certi passi della Bibbia abbiano un fascino incredibile. Che rispecchino i bisogni degli uomini.

Ed è incredibile pensare a come le persone si siano convinte che la vita deve essere consacrata a un Dio dell’amore DIFFICILE da comprendere piuttosto che a un Dio semplicemente umanizzato.

E’ spettacolare, non trovi?

 

Andrea Torschluβpanik

“Vi odio, perché per voi non esiste niente oltre la popolarità in questo liceo di provincia.
Vi odio perché non avete nessun interesse escluso il Make up mattutino e le vostre foto su Instagram.

Sarete adulti vuoti.

Vi rivestite di sciocchezze, pensando di apparire invidiabili e irraggiungibili: mentite a voi stessi perché avete bisogno di sentirvi qualcuno.

Giudicate! Voi… Giudicate!
Giudicate come vecchi e non come giovani, perché siete dei maledetti che preferiscono i mostri ai poeti.

Già, vi odio perché non conoscete 1,2,3, ma…
… Ma più di tutto vi odio perché non
vi commuovete più per le cose del mondo.
Voi non siete morti, voi non siete mai nati”

Andrea Torschluβpanik

(Sono tra di voi, ora)

Hei hei uo uo (cit.), welcome back su Rompipagina, l’Altervista della porta accanto.

Maggio.

Il caldo, “La Cintura” di Alvaro Soler e “Notte prima degli esami” sempre più in play annunciano che l’estate è alle porte.

C’è chi parla di vacanza, chi di Interrail, chi di Università, ma c’è anche chi prima di tutto pensa al ballo. Il comitato soprattutto è all’opera da un pezzo, testimoni le locandine spammate a destra e a manca e una Giada Maestri ormai reperibile solo su appuntamento.

Ebbene sì, anche quest’anno l’evento s’ha da fare. Quindi, a meno che non diluvi, segnatevi la data 26 maggio, la stessa sera della finale di Champions League: per questo purtroppo si ha da escludere la presenza di Mo’ Salah come special guest (che probabilmente, considerando l’annata, sarebbe diventato anche re del ballo) mentre Roberto Firmino aka Elia Barbetta ha affermato che, al di là del risultato, proverà ad esserci.

A proposito di balòn, le mura del G.B. e in contemporanea quelle del limitrofo Duca hanno visto lo svolgersi del torneo di calcetto in occasione dell’autogestione del 28 marzo. Conoscendo l’evento, lo staff non aveva dubbi: servivano fischietti di carattere, persone insensibili in grado di gestire un’atmosfera da grandi notti europee. Ecco allora il palestrato Francesco Costantini in veste di giocatore/arbitro al Duca ed il bel Enrico Crescenzio alla direzione della palestra liceale, coadiuvato da un sempre più brizzolato Giordano Grigolato al VAR.

Se i gironi si svolgono nella più assoluta tranquillità, la stessa cosa non si può dire della fase a eliminazione diretta. L’urna di Gianni infatti regala solo big match, partite senza esclusioni di colpi che vedono Invincibili e 3ASPettaci emergere fra tutti i club e guadagnarsi il pass per la finale. Diciamolo: questa finale è stato un vero e proprio spot per il calcio italiano. Davanti ad una palestra gremita sarà la lotteria dei rigori a decidere una gara giocata a viso aperto, tra “bel gioco” e “gesti tecnici, atletici e balistici davvero davvero da ammirare”. La coppa va ai giovani fuoriclasse della 1ASP, gli Invincibili o meglio Invisibili  “perchè sennó la gufiamo”, sulla cui vittoria probabilmente non avrebbero scommesso nemmeno le loro madri. Ma si sa, “Il calcio è strano Beppe”.

Passando alle cose formali, si parlava di ballo.

Il tema ci porta direttamente in America, nella contea di Ulster, per il festival che ha segnato la storia della musica : Woodstock, back to ’69. Non sarà la cittadina di Bethel ad ospitare il grande evento ma la location da diesci quale è l’istituto Corradini di Este, né saranno Jimi Hendrix o i The Who a farci ballare ma Francesco Simbola e Giulio De Lorenzis al dj set. Presenzierà anche il gruppo musicale e l’attesissimo Dario Comparini, che chitarra alla mano non sembra solo essersi proposto come quinto componente dei Måneskin ma anche come canditato per lo scettro di re del ballo.

Non sarà l’unico però a volersi assicurare il primato: oltre ai nomi già noti (Marco Ferraretto in pole) si dice che un Federico Ravazzolo in forma smagliante abbia fatto breccia nel cuore dei giudici con il suo bel sorriso e le nozioni di fisica, tuttavia pare che allo stesso modo anche “l’uomo partita Sky” Antonio Sattin abbia raccolto più di qualche parere positivo durante il torneo. Nel frattempo salgono in classifica il fratello d’arte Riccardo Bottaro, un cognome che non si può non tirare in ballo, ed il presidente emerito Pietro Sanguin, pronto a ricordarci ancora una volta la modernità della poetica catulliana. A detta di molti però il vero favorito è Riccardo Tamiazzo, per tutti Ricio. Infatti dopo l’iconica prestazione al torneo il veterano appare pronto alla consacrazione definitiva. Ce la farà? Ai posteri l’ardua sentenza.

Per il diadema di Reginetta la sfida è un’autentica Royal Rumble: Emma Marchetti, che non saluta, e Sofia Ferraretto potrebbero essere le new entry nel gioco. Ci riproverà Paola Fornasiero, anche se sembrano spartirsi la scena Anita Masiero e la solita Claudia Scucchiaro, classico che non ci sentiamo di non riproporre. Torna in auge il nome di Anna Viola, istituzione del prom primaverile, ma non è l’unica figura ad emergere tra le file del linguistico perchè anche Martina Fossani proverà a ritagliarsi il suo spazio nella competizione.

Oltre al fattore clima, il vero problema del ballo pare essere l’outfit. Tranquilli, non sarà necessario aprire cassetti abbandonati dai vostri parenti e lootare quel che serve, potete invece trovare tanti spunti interessanti nelle foto della pagina del liceo (@liceogbferrari, diffidate dalle imitazioni). In linea di massima le parole-chiave suggerite da Mariachiara Targa sono “stravagante e psichedelico”, quindi sbizzarritevi.

All’entrata, con Forbes in una mano e il The Economist nell’altra, Francesco Ambrosi sarà pronto ad accogliervi nella maniera più calorosa possibile, mentre per gestire le file si tenterà di ricorrere al re uscente Francesco Motta, anche se in questo caso la situazione è piuttosto critica: disperso dopo la vittoria reale del ballo natalizio, è stato avvistato per l’ultima volta nascosto in un cespuglio tra Pinnacoli Pendenti e Condotti Confusi. Si spera di recuperarlo prima che la tempesta si restringa troppo.

Al contrario, è già stato preparato tutto per regalare un post-serata da sogno: all’uscita (25) i classicisti Luca Pistore e Alvise Crestale saranno i vostri uber pronti a darvi uno strappo a casa, passando prima però per il Grande Raccordo Anulare.

In conclusione, si consiglia un mood da peace and love, quindi  mettete da parte la materia che ritroverete ad agosto o la tesina ancora da iniziare e stay tuned per un Ultimo ballo che di sicuro non sarà delle incertezze.

Detto ciò, a noi di Rompipagina non resta che salutarvi e augurarvi una notte da ricordare.

Dalla redazione è tutto,

Stefano Vigato

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Buongiorno a tutti! Quest’oggi ho voluto presentarvi un argomento che può interessare sia grandi che piccini: il fumetto. Di certo vi sarà capitato sottomano (magari in una pausa di relax) un fumetto di Topolino o di Dylan Dog e scommetto che, man mano procedevate con la lettura delle vignette, eravate così “avidi” di scoprire come andava a finire la storia e non volevate più smettere di leggere.

Per chi non si sia mai addentrato nell’affasciante mondo dei fumetti, essi sono per definizione storie composte da immagini in sequenza, cioè accostate l’una all’altra in modo da suggerire l’idea del movimento, nelle quali i personaggi parlano spesso per mezzo di “nuvole di fumo” che provengono dalle loro bocche (i fumetti o ballons, in inglese). Colui che invece si occupa della vera e propria progettazione del fumetto, è il fumettista e mangaka per i manga (come vedremo dopo). Egli si occupa delle sceneggiature, della scelta delle inquadrature, della realizzazione dei bozzetti e dell’eventuale inchiostrazione e/o colorazione.

Ora però, scopriamo l’evoluzione e i generi di fumetto …

Avreste mai pensato che il primo fumetto, pubblicato negli Stati Uniti a fine Ottocento e nato dalla fantasia di Richard Felton Outcault, era noto con il nome di Yellow Kid? Si tratta di un bambino molto buffo, caratterizzato da orecchie a sventola e da un camicione giallo su cui venivano scritte le battute che pronunciava.

E Topolino chi se lo scorda? L’uscita del primo fumetto di Mickey Mouse fu pubblicato il 5 maggio del 1930. Topolino, nato dalla penna di Walt Disney  darà il via a tutta una serie di successivi personaggi immaginari conosciuti oggi come i celeberrimi protagonisti Disney. Sempre di questo periodo come non ricordare i Peanuts di Charles Schulz con Snoopy e Charlie Brown? Con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale, le persone iniziano a maturare un desiderio di riscatto sociale, di giustizia e, per quanto riguarda il fumetto, questo si traduce con la scoperta e il bisogno di avere dei supereroi come Superman, l’Uomo Ragno, Capitan America, i Fantastici Quattro e molti altri ancora creati dalla casa produttrice Marvel e DC Comics. Durante gli anni ruggenti negli USA la figura del supereroe diventa uno strumento di propaganda; Capitan America è nato espressamente per appresentare un’America libera e democratica contro un’Europa imperialista e bellicosa.

Nell’ltalia del boom economico, si fanno largo icone come Corto Maltese di Hugo Pratt, Alan Ford, Sturmtruppen, Diabolik, Tex Willer e Lupo Alberto.

I fumetti diventano sempre più diffusi, fino ad arrivare all’altro capo del mondo, in Giappone dove, nel 1990, nascono i manga, divenuti famosi in Europa e, ancora oggi molto apprezzati, anche da più generazioni, grazie ai corrispettivi cartoni animati o anime, per esempio Naruto e Drangonball. Essi si differenziano moltissimo dai classici fumetti a cui siamo abituati, infatti spesso vengono criticati per i loro tratti quasi infantili, come gli occhi grandi o i capelli dalle forme inconsuete, che li fanno risultare come un genere di fumetto destinato unicamente ad un pubblico di bambini e ragazzi. Anche se devo essere sincera, fino a poco tempo fa, non mi piacevano i manga perché superficialmente, li consideravo solo per bambini… da quest’anno invece, grazie ad alcune mie amiche mi sono appassionata a questo mondo e ora non posso più farne a meno… perché ho scoperto che anch’essi trattano tematiche sociali realistiche. Le due caratteristiche che distinguono i manga dai fumetti sono la lettura da destra a sinistra e la colorazione unicamente in bianco e nero. ln base al target troviamo manga per bambini (Kodomo) come Doraemon o Hamtaro, per gli adolescenti (shojo per le ragazze e shonen per i ragazzi), come Lady Oscar e Candy Candy, o con relazioni tra omosessuali (yaoi e yuri) come Death Note, di genere poliziesco e psicologico.

I fumetti sono da considerarsi forme d’arte? “Certo che domande sono!” Diranno certi di voi, ma non tutti la pensano allo stesso modo. A mio parere il fumetto è una vera e propria forma d’arte come la poesia, la scultura e il teatro, infatti è considerata la Nona Arte dai critici d’arte. E voi cosa ne pensate?

Grazie della lettura, Giada Pagnin

Shhhhhh… taci!

Non proseguire, da bravo.

Oltre questa notte troverai soltanto altro buio.

Non temerlo, non temermi.

Arresta i tuoi piedi, fidati ancora

di ciò che non vedi.

Perché arriverà il giorno, soffuso dapprima,

e rimpiangerai questo buio.

Che tutto ti cela, ma tutto ti lascia

immaginare.

Sfiora questi rami… non lo senti?

Il bosco di notte fa paura

solo se sei  tu a temerlo.

Non ci sono animali qui,

e non dovresti esserne così sollevato.

Shhhhhh… magari dormono:

riposa pure tu fra i folti cespugli.

Che c’è? Non ti piaccio forse?

Sono bella, sai,

sono grande, sono arte.

Forse nascondo te soltanto,

fra questo verde che non riesci a vedere.

Mi prenderò cura di te. Ora, però, dormi.

Sono io, non sono nessuno,

tutto e tutti, eppure  me stessa.

E sì, sono anche notte,

ma fidati di me. Non ti deluderò.

Tu aspettami, rispettami.

Perché ora sono buio;

domani sarò soltanto luce.

 

Gloria Zamori